Bike sharing
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L’alternativa sostenibile al trasporto pubblico che aiuta a tenersi in forma rispettando l'ambiente si chiama bike sharing, una nuova versione della mobilità sostenibile, l’innovativo noleggio automatico di biciclette nei centri urbani. Seguendo l'esempio di Parigi e di altre città europee anche molti comuni in Italia si stanno dotando di un proprio sistema di bike sharing. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
La bicicletta come tutti sanno è un mezzo di trasporto che non consuma e non produce emissioni di gas nocivi, quindi per sua natura è un mezzo ecologico e ad alta efficienza energetica. Non solo, migliora la qualità della vita e la salute del singolo e della collettività, poiché contribuisce alla diminuzione del traffico migliorando la qualità dell’aria e non ultimo l’umore.
Per questi motivi negli ultimi anni molte città italiane, prendendo esempio dalle metropoli europee, si stanno dotando di un sistema che incentivi l’uso della bicicletta in città. Questo servizio si chiama bike sharing.e permette l’affitto di una bicicletta tramite l’utilizzo di una tessera e la possibilità di restituirla in un altro punto della città, dando così la possibilità ai cittadini di utilizzarla, non solo per semplici passeggiate, ma anche come mezzo di trasporto alternativo.
Ad esempio il servizio di bike sharing di Roma chiamato Roma’n’Bike dispone di 300 biciclette in 19 punti di distribuzione diversi tutti nel centro storico ed è interessante inoltre notare che, proprio come spiegato sul sito, il servizio nasce per incentivare l’utilizzo della bicicletta per piccoli spostamenti e per questo motivo la prima mezz’ora di noleggio è gratuita.
Il progetto di bike sharing nazionale si chiama Bici in Città e prevede, come già detto l’utilizzo di una tessera elettronica, con cui il singolo utente può prelevare la bicicletta in qualunque cicloposteggio presente sul territorio e riconsegnarla ovunque trovi un cicloposteggio libero, anche in un luogo diverso da quello di origine. Sono molti i comuni che hanno già aderito a Bici in Città. A parte Roma troviamo altri comuni medio grandi come Brescia, che si è dotata di un sito ad hoc, Varere, Bari, Reggio Emilia, La Spezia ed altri ancora. La lista completa dei comuni aderenti è comunque consultabile sul sito del progetto. Cliccando sul bottone “Guida alla Città” di ogni singolo comune vi saranno date tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione al servizio, le disponibilità di cicloparcheggi e le tariffe di ogni città aderente all’iniziativa.
Anche Milano si è dotata di recente di un servizio di bike sharing, il progetto si chiama BikeMi, anche in questo caso la prima mezz’ora è gratuita ma il servizio è per ora riservato ai maggiori di 16 anni in possesso di carta di credito di circuito Visa e Mastercard. Ci si può abbonare sia direttamente sul sito che recandosi presso gli ATM point o in alternativa via Wap tramite telefono cellulare o ancora chiamando l’apposito numero verde.
Quindi se avete voglia di muovervi velocemente nel traffico cittadino e di fare esercizio fisico rispettando la natura non dovete far altro che iscrivervi al servizio di bike
sharing della vostra città e se questa iniziativa nel vostro comune non è ancora disponibile non disperate, probabilmente lo sarà presto visto il grande successo che sta riscuotendo in giro per l’Italia.
Non ci resta che augurarvi buona pedalata a tutti!
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